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Mandria al pascolo nel Parco Naturale Adamello Brenta, area coinvolta nel test del dissuasore acustico contro lupi e orsi.

Il dissuasore acustico luminoso che difende i pascoli alpini: il test Adamello Brenta

Nel cuore del Trentino occidentale, il Parco Naturale Adamello Brenta si estende per oltre 620 km² tra boschi, pascoli e vette dolomitiche. È l’unica area alpina dove lupo e orso bruno convivono stabilmente, due grandi carnivori la cui presenza, se da un lato rappresenta un valore ecologico e simbolico, dall’altro comporta una crescente pressione sugli allevamenti di montagna.

Negli ultimi anni, il numero di predazioni ai danni del bestiame è aumentato. A farne le spese sono in particolare i bovini di razza Rendena, allevati in quota e fondamentali per l’economia della Val Rendena e la produzione della tipica Spressa delle Giudicarie. Sebbene i numeri assoluti siano contenuti – circa lo 0,6% del bestiame monticato viene colpito ogni anno – l’impatto emotivo, gestionale ed economico per gli allevatori è elevato.

In questo contesto nasce il progetto sperimentale che vede protagonisti il Parco, l’associazione allevatori ANARE e Comitel. L’obiettivo: testare in campo l’efficacia del dissuasore acustico luminoso (DAL), un dispositivo progettato per scoraggiare l’avvicinamento dei predatori attraverso stimoli visivi e sonori non letali.
Tale sperimentazione, finanziata dal Parco stesso, è la prima in Italia ad affrontare contemporaneamente la prevenzione sulle due specie, orso e lupo, che hanno strategie di predazione ben differenti.

L’esperimento, attivo nell’estate 2025 presso due malghe della Val Rendena, si inserisce in una strategia più ampia di convivenza possibile tra attività zootecniche e fauna selvatica. Il progetto è stato promosso dalla direzione tecnica del Parco Naturale Adamello Brenta, che ha coinvolto Comitel in qualità di partner tecnico, valorizzando una collaborazione consolidata nel tempo. Comitel ha preso parte alle fasi di progettazione, contribuendo con la propria esperienza nell’ambito del monitoraggio ambientale e fornendo supporto operativo per la configurazione, il posizionamento e l’affiancamento dei dispositivi.
Nei prossimi paragrafi racconteremo come funziona questo innovativo dissuasore per fauna, quali sono stati i risultati dei primi test, e perché potrebbe rappresentare una soluzione replicabile in altri contesti alpini.

La sperimentazione in Val Rendena: dove e come sono stati installati i dissuasori acustici

La sperimentazione con il dissuasore acustico luminoso DAL è partita nel giugno 2025, in due malghe della Val Rendena scelte per le loro caratteristiche complementari: Malga Plan (nel comune di Massimeno) e Malga Zerli (a Bocenago). Le due aree, diverse per conformazione e copertura vegetale, hanno permesso di testare il sistema in condizioni ambientali differenti, replicabili su scala alpina.

A Malga Plan, in particolare, sono stati installati 20 dissuasori faunistici collegati tra loro in una rete mesh, basata su tecnologia LoRa. Il sistema è stato integrato con 54 fototrappole Guard micro2, posizionate lungo i principali punti di accesso utilizzati dai predatori. Questo ha permesso un controllo visivo costante del territorio e la raccolta di materiale video utile a documentare l’efficacia del dispositivo.

Il DAL – Dissuasore Acustico Luminoso funziona in modo semplice e immediato: un sensore PIR rileva la presenza di animali in movimento entro un raggio di circa 25 metri. Al rilevamento, il dispositivo attiva un segnale sonoro ad alta intensità (fino a 115 dB), insieme a un flash LED da 10.000 lumen ben visibile anche di notte. L’effetto combinato agisce come deterrente, inducendo il predatore a cambiare direzione.

Uno dei vantaggi principali di questo dissuasore per fauna è la totale autonomia energetica: ogni unità è alimentata da un pannello solare e da una batteria interna, il che rende il sistema installabile anche in zone non servite dalla rete elettrica. Inoltre, la struttura è compatta, leggera e facilmente spostabile, permettendo un adattamento dinamico alle esigenze dell’alpeggio.

Questa prima fase ha avuto anche l’obiettivo di raccogliere dati utili a stabilire il numero minimo di dispositivi necessari per garantire una protezione efficace, e di testare diverse impostazioni (durata, volume, tipologia di suoni) per evitare fenomeni di assuefazione nei predatori. Il tutto in un’ottica di monitoraggio scientifico costante e misurabile, con la possibilità di replicare il modello in altri contesti.

Come funziona il dissuasore acustico luminoso

Il DAL è un sistema sviluppato per difendere in modo selettivo e non invasivo i pascoli alpini da predatori come lupi e orsi. Agisce attraverso una combinazione di stimoli sonori e visivi, percepiti come una minaccia improvvisa dai selvatici, ma perfettamente tollerati dagli animali domestici.

La parte acustica è affidata a una sirena MP3 programmabile, che riproduce una gamma di suoni ad alta intensità (fino a 115 dB), tra cui voci umane, segnali di allarme e altri rumori. La possibilità di alternare diversi file audio consente di prevenire l’assuefazione da parte della fauna selvatica, mantenendo costante l’efficacia del deterrente. In parallelo, un flash LED da 10.000 lumen completa l’effetto visivo, attivandosi in sincronia con il suono.

Un altro elemento di flessibilità è dato dalla regolazione dell’orario di attivazione. Gli allevatori possono impostare la fascia oraria in cui i dissuasori devono entrare in funzione, calibrando così il sistema in base ai propri cicli di attività o alla maggiore probabilità di intrusione dei predatori, tipicamente concentrata nelle ore notturne. Questo consente di ottimizzare il consumo energetico e ridurre eventuali disturbi non necessari, senza compromettere l’efficacia del presidio.

Ogni dissuasore è autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie a un pannello solare da 12W e a una batteria al litio (LiFePO₄) che garantisce oltre 20 giorni di autonomia. Il sistema è installabile anche in assenza di rete elettrica ed è pensato per essere spostato con facilità, adattandosi alle rotazioni del pascolo.

Un altro punto di forza è la rete di comunicazione LoRa 868 MHz: i dispositivi possono dialogare tra loro, attivandosi simultaneamente lungo l’intera linea di protezione in caso di intrusione.

Dissuasione efficace e benessere animale: i primi risultati del test

I primi risultati della sperimentazione condotta nel Parco Naturale Adamello Brenta confermano l’efficacia del dissuasore acustico luminoso nel respingere lupi e orsi in modo rapido, discreto e non invasivo. A pochi giorni dall’installazione, le fototrappole collegate al sistema hanno documentato un episodio emblematico: un lupo in avvicinamento al bestiame viene rilevato in prossimità dei pascoli e, poco dopo, attiva il dissuasore. Il suono improvviso e il flash luminoso lo sorprendono, inducendolo a cambiare direzione e ad allontanarsi rapidamente.
Questo comportamento è stato registrato in sequenza dalle immagini raccolte, permettendo di ricostruire con precisione la dinamica dell’intervento e rafforzando l’evidenza dell’efficacia dissuasiva del sistema. Il video, diffuso dal Parco e ripreso da diverse testate nazionali e locali, è diventato una delle prove visive più significative del successo del dispositivo.

Ma non è tutto. Oltre all’azione deterrente sui predatori, la sperimentazione ha evidenziato anche benefici inattesi sul comportamento del bestiame. Il sistema è stato testato in assenza di minacce per valutarne l’impatto sulla mandria: i bovini non hanno mostrato segnali di stress, nemmeno a pieno volume. Al contrario, gli allevatori hanno osservato un miglioramento delle condizioni notturne. Come riportato nel report tecnico, tutte le vacche sono rimaste coricate durante la notte, segno di tranquillità. Nelle settimane precedenti, alcune di loro rimanevano in posizione di allerta ai margini della mandria,

pronte a reagire in caso di pericolo.

Questo cambiamento, apparentemente secondario, è in realtà molto rilevante: dimostra che il dissuasore per fauna è in grado non solo di proteggere i pascoli, ma anche di contribuire al benessere animale, riducendo i livelli di vigilanza e stress e favorendo un ambiente più stabile e sicuro per il bestiame in alpeggio.

Il monitoraggio continuerà per tutta la stagione estiva, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori dati sulla frequenza delle attivazioni, sull’eventuale assuefazione dei predatori e sull’adattabilità del sistema in contesti diversi. I risultati saranno poi utilizzati per elaborare linee guida operative e valutare l’estensione del modello ad altre realtà montane.

Innovazione, tutela e replicabilità: cosa ci insegna questo test

L’esperienza avviata nel Parco Naturale Adamello Brenta dimostra che è possibile affrontare la sfida della convivenza tra allevamento e fauna selvatica con strumenti innovativi, efficaci e non invasivi.
Il dissuasore acustico luminoso DAL si è rivelato un alleato prezioso per proteggere i pascoli alpini, migliorare il benessere del bestiame e ridurre la pressione emotiva e operativa sugli allevatori.
Un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici, associazioni di categoria e realtà tecnologiche del territorio, che potrebbe aprire la strada a nuove applicazioni in altri contesti montani italiani ed europei.

Per chi è interessato a implementare soluzioni avanzate per la tutela del territorio, il controllo delle aree sensibili e la gestione della fauna, Comitel offre sistemi di monitoraggio ambientale ad alta affidabilità, con sensori IoT, reti mesh, fototrappole connesse e piattaforme cloud per il controllo remoto.

Ne hanno parlato

L’efficacia del dissuasore acustico luminoso DAL non è passata inosservata. Il test avviato nel Parco Naturale Adamello Brenta ha attirato l’attenzione di diverse testate locali e nazionali, contribuendo ad accendere i riflettori su un tema complesso come la convivenza tra allevamento e grandi carnivori.
Dalla stampa di settore ai media generalisti, sono molti gli articoli che hanno raccontato l’esperimento, evidenziando non solo l’innovazione tecnologica del sistema, ma anche l’approccio pragmatico e collaborativo che ha reso possibile questa sperimentazione.

TG5 – Edizione 13:00 dell’11 luglio 2025 (Mediaset) minuto 20:10

TGR Trento – Dissuasori per mettere in fuga lupi e orsi (luglio 2025)

TGR Trento – Positivo il primo test sui lupi (giugno 2025)

Il Fatto Quotidiano – Dissuasori anti-lupo e anti-orso: il video dal Parco Adamello Brenta

Il Dolomiti – Il nuovo progetto del Parco Adamello Brenta contro lupi e orsi

Parco Adamello Brenta – I dissuasori funzionano

Parco Adamello Brenta – Vediamo come funzionano i dissuasori

Facebook – Video pubblicato dal Parco

Google Drive – Video completo del test

Guarda il video 

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