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Smart Working? Si!

Offrire servizi di smart working e telelavoro fa parte del DNA di Comitel. Da sempre, infatti, siamo in grado di offrire le soluzioni migliori ai nostri clienti per garantire continuità alle attività lavorative, mantenendo lo stesso livello di esperienza ai dipendenti, mentre sono a casa o fuori ufficio.

In questi giorni convulsi tutti si sono trovati a parlare di smart working e moltissime attività hanno dovuto fare i conti con la necessità di attivare questa modalità operativa. Oggi vogliamo affrontare il tema a livello informativo con il desiderio di fornirvi maggiori dettagli e un supporto concreto per la vostra attività.

Che cos’è lo Smart working?

Con il termine smart working o lavoro agile s’intende un’organizzazione del lavoro che ha come scopo finale una migliore efficacia ed efficienza nel raggiungimento degli obiettivi, usando una combinazione di flessibilità, autonomia e collaborazione, puntando sull’ottimizzazione degli strumenti e delle tecnologie.

L’attività di smart working è stata disciplinata dall’art. 18 e ss. della L. n. 81/2017 – Jobs Act, con cui è stata formalizzata una nuova modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative, basata sulla flessibilità di orari e di sede e caratterizzata da un maggiore utilizzo degli strumenti informatici e telematici.

La prestazione di lavoro è resa senza precisi vincoli di orario, ma sempre nel rispetto dei limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale derivante dalla legge e dalla contrattazione collettiva. In base
alla legge, è necessario un accordo scritto tra le parti, con cui viene disciplinata l’attività lavorativa svolta all’esterno.

La differenza dal telelavoro.

Prima di parlare di smart working, si era diffuso nel mondo delle imprese il concetto di “telelavoro”. Si tratta però di una modalità diversa, poiché telelavoro significa utilizzare una postazione fissa nella propria abitazione, mediante la quale il dipendente si collega alla rete aziendale e svolge a distanza le attività lavorative.

Questa modalità di lavoro però, si è rivelata tutt’altro che agile in quanto non c’è alcuna possibilità di scelta sul luogo e il tempo di svolgimento delle attività ed è subordinata a un investimento importante da parte dell’azienda per
realizzare l’infrastruttura necessaria al collegamento, per questo non ha mai riscontrato adesione da parte delle imprese.

Lo smart working o lavoro agile deriva quindi dal telelavoro, ma in un’ottica più intelligente, poiché  mette in discussione i tradizionali vincoli legati a luogo ed orario, lasciando alle persone maggiore autonomia nel definire le modalità di lavoro a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.

Cosa si può fare?

Attraverso soluzioni di smart working gli utenti aziendali possono comunicare, condividere e interagire con il proprio team di lavoro, organizzare videoconferenze, scambiarsi messaggi e file, ovunque essi si trovino e in completa sicurezza.

Vantaggi

I benefici del lavoro agile si registrano sia in termini di equilibrio e soddisfazione individuale, che di performance delle persone e dell’organizzazione nel complesso. Il modello di smart working può infatti produrre un incremento di produttività pari a circa il 15% per lavoratore. Questa modalità di lavoro infatti ha un impatto molto positivo sulla responsabilizzazione per il raggiungimento dei risultati, sull’efficacia del coordinamento, sulla condivisione delle informazioni, sulla motivazione e sulla qualità del lavoro svolto.

Prendendo in considerazione i numeri dell’intero paese e considerando che i lavoratori che potrebbero fare smart working sono almeno 5 milioni (il 22% del totale degli occupati italiani) e che gli smart worker ad oggi sono 305mila, si potrebbe raggiungere un incremento della produttività media in Italia intorno ai 13,7 miliardi di euro.
A trarne beneficio inoltre, non sarebbero solo i lavoratori e l’economia, ma anche l’ambiente. Ipotizzando infatti anche una sola giornata a settimana di remote working, gli smart worker risparmierebbero in media 40 ore all’anno di spostamenti e di conseguenza si registrerebbeuna riduzione di emissioni pari a 135 kg di CO2 all’anno solo nel nostro Paese.

Consigli:

Lavorare in smart working significa avere a che fare con attività aziendali riservate e dati sensibili. Per questo è necessario seguire alcune raccomandazioni per svolgere la propria attività in piena sicurezza.

  • Effettuare costantemente gli aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo in uso;
  • Assicurarsi che i software di protezione del sistema operativo (Firewall, Antivirus, ecc) siano abilitati e costantemente aggiornati;
  • Assicurarsi che gli accessi al sistema operativo siano protetti da una password sicura;
  • Non installare software proveniente da fonti non ufficiali;
  • Non cliccare su link o allegati contenuti in email sospette;
  • Utilizzare l’accesso a connessioni Wi-Fi adeguatamente protette.

I nostri servizi

Partendo dalla fibra ottica volta a garantire la banda per i collegamenti da remoto, ai firewall che permettono un accesso sicuro e protetto ai dati aziendali, fino ad arrivare ai software di comunicazione che garantisco funzionalità device@home e collaboration tra tutti utenti aziendali, Comitel fornisce soluzioni a 360° per attivare in modo pratico, veloce e sicuro, smart working e telelavoro.

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