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Voucher Cloud & Cybersecurity: contributo 50% a fondo perduto

AGGIORNATO AL 25/08/26

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha istituito il Voucher Cloud & Cybersecurity, un contributo a fondo perduto pensato per sostenere gli investimenti di PMI e lavoratori autonomi in servizi e prodotti nei settori del cloud computing e della cybersecurity.

Il 29 luglio 2026 il MIMIT ha definito l’elenco ufficiale dei soggetti abilitati alla fornitura delle soluzioni agevolabili. Comitel ha ricevuto la conferma dell’inserimento nell’elenco e può quindi operare come fornitore abilitato nell’ambito della misura. Si tratta di un passaggio fondamentale: per accedere al contributo, i servizi e i prodotti devono essere forniti da soggetti iscritti nell’elenco ministeriale e devono rientrare tra le soluzioni dichiarate e ammesse in fase di accreditamento.

Con il decreto direttoriale del 4 agosto 2026, il Ministero ha ora definito anche tempi e modalità per la presentazione delle domande da parte di PMI e lavoratori autonomi.

Il voucher in breve

  • A chi si rivolge: PMI e lavoratori autonomi
  • Contributo: fino al 50% delle spese ammissibili.
  • Massimale: fino a 20.000 € per beneficiario.
  • Spesa minima: piano di spesa di almeno 4.000 €.
  • Spese ammissibili: investimenti in soluzioni e servizi cloud computing e cybersecurity, inclusi hardware, software, servizi cloud e servizi di supporto collegati.
  • Fornitori: i servizi e i prodotti agevolabili devono essere forniti solo da soggetti iscritti nell’apposito elenco tenuto dal Ministero. Comitel ha ottenuto la qualifica di fornitore abilitato e può quindi proporre le soluzioni ammesse nell’ambito della misura.
  • Tempi: precompilazione dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026 sul portale dedicato; invio ufficiale dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027 (salvo esaurimento risorse). Le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Cos’è il Voucher Cloud & Cybersecurity

La misura nasce per favorire la transizione digitale di imprese e professionisti, sostenendo l’acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle già disponibili, oppure di soluzioni più avanzate e sicure rispetto a quelle già in uso. La dotazione finanziaria complessiva prevista è pari a 150 milioni di euro.

A chi si rivolge

Possono accedere al voucher PMI e lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, a condizione che, al momento della domanda, dispongano di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

Le agevolazioni

L’incentivo è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario. L’erogazione può avvenire in una sola quota a conclusione del piano di spesa oppure in due quote, secondo le modalità previste dalla misura.

Piani di spesa ammissibili

Rientrano tra le spese agevolabili investimenti in prodotti e servizi di cloud computing e cybersecurity, tra cui:

  • soluzioni hardware cybersecurity, come firewall, firewall di nuova generazione, router, switch e dispositivi di prevenzione delle intrusioni;
  • soluzioni software cybersecurity, come antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, sistemi di crittografia, SIEM e strumenti di gestione delle vulnerabilità;
  • servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma, come virtual machine, storage, backup, database, servizi di network & security, VPN e protezione DDoS;
  • servizi Cloud SaaS, come software di contabilità, HRM, ERP, CMS, e-commerce, CRM, strumenti di collaborazione e centralino virtuale;
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, inclusi i servizi professionali, purché collegati agli altri servizi agevolabili.

Per questa ultima voce, il bando prevede un limite massimo pari al 30% del piano di spesa complessivo. Restano invece esclusi i servizi di formazione. Le FAQ del Ministero chiariscono inoltre che l’elenco delle soluzioni ammissibili ha carattere esemplificativo e non esaustivo, purché i servizi rientrino nelle categorie previste dalla misura.

Requisiti dei progetti

I piani di spesa devono avere un importo non inferiore a 4.000 euro e devono riguardare interventi capaci di introdurre un miglioramento reale. Non sono ammissibili prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso, né semplici aggiornamenti di versione che non comportino un miglioramento sostanziale. Sono inoltre escluse le spese per l’estensione di licenze già possedute o per l’aumento del numero di postazioni o utenti.

 Modalità di acquisto e durata

I servizi e i prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:

  • acquisto diretto
  • abbonamento
  • combinazione delle due modalità

Se il piano è realizzato esclusivamente tramite acquisto diretto, deve concludersi entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione. Negli altri casi, deve essere collegato ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi; se l’abbonamento dura di più, le spese riconosciute restano comunque limitate ai primi 24 mesi.

Tempi e modalità di presentazione

Con il decreto direttoriale del 4 agosto 2026 il MIMIT ha definito le modalità di funzionamento dello sportello per l’accesso alle agevolazioni.
L’iter sarà articolato in due fasi:

  • dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026 sarà possibile procedere con la precompilazione della domanda;
  • dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 sarà possibile effettuare l’invio formale della domanda;
  • lo sportello resterà aperto fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

Le domande saranno presentate esclusivamente attraverso la procedura informatica resa disponibile dal Ministero.

Come funziona la procedura

Durante la fase di precompilazione il richiedente potrà inserire i dati richiesti, caricare gli allegati, generare il modulo di domanda in formato PDF, firmarlo digitalmente e caricarlo nuovamente sulla piattaforma. Al termine di questa fase verrà rilasciato un codice di predisposizione domanda, necessario per procedere con la presentazione formale a partire dal 10 novembre.

L’accesso alla procedura avverrà tramite SPID, CNS o CIE. Saranno inoltre necessari una PEC attiva e la firma digitale. Ciascun soggetto potrà presentare una sola domanda di agevolazione.

Cosa deve contenere la richiesta

Al momento della presentazione, il progetto dovrà essere già definito. La domanda dovrà infatti indicare, tra le altre informazioni:

  • i servizi e i prodotti che si intendono acquistare;
  • il fornitore abilitato prescelto;
  • lo stato di partenza dell’azienda rispetto alle soluzioni cloud e cybersecurity già utilizzate;
  • il miglioramento previsto attraverso il nuovo investimento;
  • la modalità di acquisizione, tramite acquisto diretto e/o abbonamento;
  • la durata prevista del piano di spesa o dell’abbonamento;
  • l’importo delle spese ammissibili e il contributo richiesto.

Alla domanda dovranno inoltre essere allegate le offerte relative ai servizi e ai prodotti prescelti, complete dei relativi codici identificativi e delle voci di costo. Le offerte dovranno descrivere anche la situazione tecnologica di partenza e l’upgrade garantito dalle nuove soluzioni oppure, nel caso di un nuovo prodotto o servizio, specificare che questo non è già nella disponibilità del richiedente.

Comitel è fornitore abilitato dal MIMIT

Con il decreto direttoriale del 29 luglio 2026, il MIMIT ha definito l’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e dei prodotti agevolabili attraverso il Voucher Cloud & Cybersecurity. Comitel ha ricevuto la conferma ufficiale dell’inserimento nell’elenco.

L’abilitazione è un requisito essenziale: per poter beneficiare del contributo, le imprese e i lavoratori autonomi devono acquistare servizi e prodotti da fornitori presenti nell’elenco ministeriale. L’iscrizione abilita il fornitore a erogare le soluzioni dichiarate durante la procedura di accreditamento e attribuisce a tali soluzioni la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni.

Grazie a questa qualifica, Comitel può accompagnare i clienti nella definizione di progetti cloud e cybersecurity coerenti con il bando, individuando le soluzioni ammissibili e predisponendo il relativo progetto tecnico ed economico.

Perché conviene prepararsi ora

Le domande saranno ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione e il Ministero potrà chiudere anticipatamente lo sportello qualora le richieste esauriscano le risorse disponibili.

Per questo è importante non aspettare il 20 ottobre per iniziare a costruire il progetto. Arrivare all’apertura della precompilazione con interventi, soluzioni, fornitore e piano di spesa già definiti permette di preparare correttamente la richiesta ed essere pronti all’apertura dell’invio del 10 novembre.

Comitel può affiancare le aziende lungo tutto il percorso:

  • analisi delle esigenze e dello stato di partenza;
  • individuazione degli interventi cloud e cybersecurity ammissibili;
  • definizione del progetto tecnico e del relativo preventivo;
  • fornitura, configurazione e gestione delle soluzioni approvate;
  • supporto nella predisposizione e nella presentazione della domanda, attraverso un partner specializzato.

Se vuoi capire come accedere ai fondi e costruire un progetto finanziabile, contattaci

 

 

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