Comitel ha ottenuto la certificazione ISO/IEC 27001, (che si affianca alla ISO 9001 già in…

Voucher Cloud & Cybersecurity: contributo 50% a fondo perduto
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha istituito un nuovo contributo a fondo perduto, il Voucher Cloud & Cybersecurity, pensato per sostenere gli investimenti di PMI e lavoratori autonomi per l’acquisto in servizi nei settori del cloud computing e della cybersecurity
Per le imprese che stanno pianificando interventi in questi ambiti, questo è il momento giusto per iniziare a valutarli, così da arrivare preparati quando saranno pubblicate le indicazioni operative per la presentazione delle domande. Comitel si è già attivata sul fronte fornitori e seguirà da vicino i prossimi aggiornamenti della misura.
Cos’è il Voucher Cloud & Cybersecurity
La misura nasce per favorire la transizione digitale di imprese e professionisti, sostenendo l’acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle già disponibili, oppure di soluzioni più avanzate e sicure rispetto a quelle già in uso. La dotazione finanziaria complessiva prevista è pari a 150 milioni di euro.
A chi si rivolge
Possono accedere al voucher PMI e lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, a condizione che, al momento della domanda, dispongano di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Le agevolazioni
L’incentivo è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario. L’erogazione può avvenire in una sola quota a conclusione del piano di spesa oppure in due quote, secondo le modalità previste dalla misura.
Piani di spesa ammissibili
Rientrano tra le spese agevolabili investimenti in prodotti e servizi di cloud computing e cybersecurity, tra cui:
- soluzioni hardware cybersecurity, come firewall, firewall di nuova generazione, router, switch e dispositivi di prevenzione delle intrusioni;
- soluzioni software cybersecurity, come antivirus, antimalware, software di monitoraggio delle reti, sistemi di crittografia, SIEM e strumenti di gestione delle vulnerabilità;
- servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma, come virtual machine, storage, backup, database, servizi di network & security, VPN e protezione DDoS;
- servizi Cloud SaaS, come software di contabilità, HRM, ERP, CMS, e-commerce, CRM, strumenti di collaborazione e centralino virtuale;
- servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, inclusi i servizi professionali, purché collegati agli altri servizi agevolabili.
Per questa ultima voce, il bando prevede un limite massimo pari al 30% del piano di spesa complessivo. Restano invece esclusi i servizi di formazione. Le FAQ del Ministero chiariscono inoltre che l’elenco delle soluzioni ammissibili ha carattere esemplificativo e non esaustivo, purché i servizi rientrino nelle categorie previste dalla misura.
Requisiti dei progetti
I piani di spesa devono avere un importo non inferiore a 4.000 euro e devono riguardare interventi capaci di introdurre un miglioramento reale. Non sono infatti considerate ammissibili le spese relative a prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelle già in uso.
Modalità di acquisto e durata
I servizi e i prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:
- acquisto diretto
- abbonamento
- combinazione delle due modalità
Se il piano è realizzato esclusivamente tramite acquisto diretto, deve concludersi entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione. Negli altri casi, deve essere collegato ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi; se l’abbonamento dura di più, le spese riconosciute restano comunque limitate ai primi 24 mesi.
Il ruolo dei fornitori abilitati
Un elemento centrale della misura riguarda i fornitori dei servizi e dei prodotti finanziabili, che devono essere iscritti in un apposito elenco tenuto dal Ministero. L’iscrizione a questo elenco abilita i fornitori all’erogazione dei servizi e dei prodotti dichiarati in sede di presentazione dell’istanza e attribuisce agli stessi la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni. Comitel si è già attivata affinché venga riconosciuta come fornitore abilitato
Tempi e aggiornamenti
Per PMI e lavoratori autonomi, termini e modalità di presentazione delle domande saranno definiti con un successivo provvedimento direttoriale, dopo la formazione dell’elenco dei soggetti abilitati. Sarà nostra premura tenere aggiornati i clienti non appena saranno disponibili novità su date, modalità di accesso e presentazione delle domande.
Perché conviene prepararsi ora
Per molte imprese, questa misura può rappresentare un’opportunità concreta per accelerare investimenti già in programma o per impostare interventi che migliorino infrastruttura digitale, continuità operativa e sicurezza informatica.
Valutare già ora i progetti da sviluppare in ambito cloud e cybersecurity può fare la differenza: permette di chiarire i fabbisogni, definire le priorità e arrivare pronti quando saranno pubblicate le linee guida operative per accedere al bando.
Contattaci per capire se i tuoi progetti in ambito cloud e cybersecurity potrebbero rientrare nella misura
