Capita sempre più spesso di ricevere offerte di connessioni internet su fibra ma quello che non viene specificato è che la fibra ottica non è tutta uguale. Dietro acronimi apparentemente incomprensibili come FTTC e FTTH si nascondono tecnologie diverse con prestazioni ormai difficilmente paragonabili.

Vediamo qui di seguito le differenze tra i vari acronimi.

FTTH

L’unica vera e propria fibra ottica è questa, ovvero Fiber To The Home, letteralmente fibra fino a casa. Se si è coperti da questa tecnologia, un cavo in fibra ottica entrerà direttamente in ufficio e andrà collegato al router. Il cavo andrà posato in ufficio da un tecnico e andrà a sostituire il classico cavo in rame.

FTTB

FTTB ovvero Fiber To The Building o Fiber To The Basement, con tale architettura di rete la fibra può raggiungere direttamente i collegamenti condominiali. In questo caso i doppini di rame hanno una lunghezza molto contenuta, garantendo un’ottima qualità di connessione.

FTTC

Per poter offrire contratti a velocità più elevate dell’ADSL gli operatori telefonici hanno deciso di puntare sulla tecnologia FTTC, ossia di portare la fibra ottica fino all’armadietto di distribuzione presente in una strada o in un quartiere, per poi servire i singoli utenti tramite il cavo di rame già presente, infatti non è necessario cambiare presa telefonica, quella del telefono e dell’ADSL va già bene per la FTTC.

Questa tecnologia “mista” non può definirsi propriamente fibra ottica, ma è un buon compromesso per poter superare le velocità offerte dall’ADSL, in questo caso l’utente dovrà solo cambiare modem.
Sfruttando la tecnologia FTTC si potrà navigare a velocità fino a 100 o 200 Megabit al secondo, molto di più rispetto ai 7/8 Megabit dell’ADSL tradizionale.

 

 

 

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, AGCOM, ha approvato il 13 luglio scorso un provvedimento che definisce le modalità con cui le imprese dovranno d’ora in avanti comunicare le caratteristiche delle diverse tipologie di infrastruttura fisica utilizzate per l’erogazione dei servizi di connettività.

 

Il regolamento Agcom ha introdotto le nuove regole di tutela della ‘vera fibra’ in tecnologia FTTH (Fiber to the home) e FTTB (Fiber to the building), che hanno vietato, di fatto, pubblicità fuorvianti contenente messaggi pubblicitari per ‘vera fibra’, ultra fibra’ e ‘fibra ultraveloce’ le connessioni miste fibra-rame FTTC (Fiber to the cabinet) o miste fibra-wireless (FWA).

Gli operatori potranno usare il termine “fibra” solo se l’infrastruttura sottostante sia costituita esclusivamente da una rete di accesso in fibra, almeno nei collegamenti orizzontali fino all’edificio (FTTB) o fino all’unità immobiliare dell’utente (FTTH).

Nei casi in cui la fibra invece arrivi soltanto fino a nodi intermedi, come l’armadio di strada (FTTC) o la stazione radio base (FWA), gli operatori non potranno usare la denominazione “fibra” se non affiancata alla dicitura “su rete mista rame” o “su rete mista radio”.

Gli operatori dovranno integrare le comunicazioni con specifici simboli volti a segnalare, in maniera semplificata, il tipo di infrastruttura utilizzato.

Fattori che limitano la velocità di connessione fibra

L’architettura di rete FTTC ha una maggiore sensibilità a determinati fattori che possono influenzare la velocità di navigazione rispetto a una FTTH:

  • fattori fisiologici della rete in rame:
    • Distanza dal cabinet: la performance della sezione di rete in rame è fortemente condizionata dalla distanza del cliente dal Cabinet
    • Diafonia: il disturbo generato dalla coesistenza di clienti sullo stesso fascio di doppini è proporzionale al numero di clienti attivato e riduce irreversibilmente le prestazioni con l’aumento dei clienti stessi.

 

  • fattori contingenti della rete in rame:
    • Obsolescenza del doppino in rame. La qualità del doppino in rame è condizionata da diversi fattori esterni:
      • derivazioni del doppino al cabinet;
      • impianto telefonico domestico del cliente non sezionato (filtri, prolunghe per telefoni/fax);
      • contatti intermittenti (domestici o al cabinet);
      • ossidazione del rame;
      • condizioni meteo avverse, i doppini di rame con scarso isolamento risentono maggiormente degli effetti dell’umidità.

 

    • Rumori impulsivi:
      • presenza di cantieri in prossimità dei cabinet stradali;
      • interferenze elettromagnetiche prodotte da dispositivi domestici (lampade elettriche, interruttori luce, elettrodomestici, etc.).

 

  • fattori limitanti relativi alla connettività domestica del cliente:
    • Limiti dell’Hardware e Software dei dispositivi del cliente: caratteristiche hardware del dispositivo in uso possono non essere adeguate alle prestazioni richieste dalla connettività in fibra (ad es. elevate velocità possono essere raggiunte solo da PC di ultima generazione)
    • Il cliente utilizza in parallelo alla navigazione programmi ad alto impegno di risorse di rete
    • Limiti della rete locale wireless (Wi-Fi)
    • Concorrenza sullo stesso canale radio di più device wifi attivi
    • Device wifi non compatibili ai più recenti standard
    • Elevata distanza tra il modem ed il dispositivo o presenza di ostacoli tra i due
    • Interferenza radio dovuta alla presenza di altri modem WIFI nelle vicinanze o dispositivi che irradiano sulle stesse frequenze (bluetooth, sensori di allarme, etc.)

 


Come posso misurare la velocità della mia connessione?

Misurare la velocità della propria connessione è molto semplice, basta aprire dal proprio browser un test come questo http://www.speedtest.net/it  e cliccare su “vai”.

In generale per una oggettiva misurazione affidabile della velocità della linea è importante ricordarsi che la connessione in WIFI può introdurre dei rallentamenti che impediscono alla linea  fissa di esprimere tutto il suo potenziale in termini di performance; per questo motivo consigliamo di connettere il PC al cavo LAN.

 

Se hai dubbi sulla tua connessione o vuoi semplicemente sapere se il tuo ufficio o azienda è raggiunta dalla fibra, contattaci subito.