L’iperconvergenza di Syneto per proteggere i dati

La nostra vita è immersa nella tecnologia. Ogni ufficio, industria, sistema di trasporto o struttura sanitaria dipende dai dati. Oggi più che mai, i dati sono la risorsa più preziosa, il petrolio di quest’era digitale, e come tali devono essere protetti.

Nel 2019 il 45% delle PMI italiane ha subito attacchi informatici e oggi, a causa della maggiore presenza online di lavoratori e dati aziendali, i rischi per la sicurezza informatica sono aumentati.

Nella giornata di ieri Comitel, in collaborazione con Syneto, ha organizzato un webinar durante il quale ha raccontato ai suoi clienti quanto rischia di costare un attacco ransomware in questo nuovo scenario e quali sono le migliori difese per recuperare i dati al 100% e riprendere immediatamente l’attività lavorativa.

Dati e Smart Working

A causa della pandemia Covid-19, lo Smart Working ha subito una forzata accelerazione. Da questo modello organizzativo del lavoro non si tornerà più indietro e, in questo nuovo contesto, la possibilità di subire perdite di dati dovuti ad attacchi ransomware è esponenzialmente cresciuta. Il 71% degli IT Manager ha infatti riscontrato un aumento dei tentativi di attacco alle aziende e il 95% di essi ha confermato i rischi connessi allo Smart Working. Oggi, un’azienda di 50 dipendenti che non ha accesso ai dati per 6 ore rischia di perdere in media € 99.204.
In Italia c’è un attacco grave ogni 5 ore e il fermo mediamente dura molto di più, anche giorni.

Le criticità che Syneto risolve

1. Molte PMI si affidano a dispositivi di rete a basso costo per fornire routing, firewall e accesso remoto. Quando più utenti iniziano a connettersi tramite VPN, l’appliance diventa rapidamente instabile.

2. La configurazione dell’accesso VPN e l’aggiornamento delle configurazioni sono processi estremamente dispendiosi in termini di tempo.

3. Le connessioni da remoto sono protette solo da nome utente e password spesso deboli.

4. La sicurezza su dispositivi di rete standard a basso costo utilizza chiavi di crittografia meno sicure che la rendono più vulnerabile agli attacchi.

5. Ridimensionare le appliance VPN esistenti per gestire l’aumento del numero di utenti da remoto è costoso e richiede ulteriori acquisti di hardware. Distribuire software di accesso remoto di terze parti comporta un enorme sovraccarico nella gestione IT.

Il mondo IT attuale è enormemente complesso. L’iperconvergenza lo rende semplice.

La nuova tipologia di infrastruttura iperconvergente Syneto include tutti i servizi e le funzioni IT di cui un’organizzazione ha bisogno. Non si limita infatti ad inserire in una stessa piattaforma la tradizionale combinazione di applicazioni virtuali, networking e storage di dati. Syneto e l’HYPERSeries portano le infrastrutture iperconvergenti ad un livello successivo anche grazie a funzionalità automatiche integrate di disaster recovery, file recovery e VM locali istantanei, servizi di file nativi e migliori prestazioni delle applicazioni.

Questa prima infrastruttura IT all-in-one è stata progettata appositamente per SMB, uffici in remoto, filiali e piccoli data center di grandi organizzazioni.


Le soluzioni di Syneto

  1. Gestione semplificata. Un’unica, sempliceinterfaccia per consentire la gestione della soluzione anche ai non esperti.
  2. Riduzione dei costi e incremento dell’efficienza. Prezzo d’acquisto contenuto, facilità di distribuzione, scalabilità a basso costo, semplicità degli aggiornamenti, riduzione dei costi di esercizio.
  3. Ripristino in pochi minuti. Ripristino di tutta l’infrastruttura IT in meno di 15 minuti in caso di qualsiasi “disastro”.
  4. Nessuna perdita dei dati. Miglioramento dei processi di protezione dati e disaster recovery facile e veloce, senza rischi di interruzioni e perdita dati.


Per concludere

Comitel ha scelto l’Iperconvergenzaper fornire soluzioni innovative rivolte a soddisfare le sfide che ogni giorno affrontano le piccole e medie imprese. Semplificare è la parola chiave, ma senza compromessi e garantendo una protezione massima dei dati.