Lo Smart Working ha l’ambizione di presentarsi come nuova frontiera di interpretare il mondo occupazionale e di conseguenza la sua efficienza in termini di produttività. Tuttavia il rischio all’orizzonte per i nuovi lavoratori potrebbe essere quello di sentirsi obbligati alla connessione digitale continua.

Chi è sempre connesso non è più produttivo degli altri, anzi. Ed è per questo che l’Università dell’Insubria ha introdotto il diritto alla disconnessione per tutelare i suoi dipendenti, potranno staccare la spina nei giorni di riposo “per ricaricarsi e migliorare la qualità del loro tempo“. Stop dunque a email, sms e telefonate per tutto il personale tecnico amministrativo dell’ateneo: dalle 20 alle 7 del giorno dopo, nel weekend e durante i giorni festivi chi riceve mail, telefonate e altro ha il diritto di non rispondere e di concentrarsi sulla sua vita personale.

Staccare serve per avere maggiore efficacia lavorativa, eliminando l’errata convinzione che la connessione non stop sia indice di produttività.

Dal primo gennaio in Francia è entrata in vigore la legge sul diritto alla disconnessione, una novità che consente a tutti i dipendenti francesi che lavorano in un’azienda con almeno 50 lavoratori di ignorare email, chiamate ed sms fuori dagli orari di lavoro.In Italia il diritto alla disconnessione è regolato dal ddl sullo smart working che dovrebbe essere votato dal Senato entro breve.