I giorni dell’era analogica, in cui gli addetti IT spendevano  il loro tempo ad implementare applicazioni aziendali e in operazioni di manutenzione di server stanno giungendo rapidamente al termine.

Un recente studio di McKinsey (multinazionale di consulenza di direzione) sulla scalabilità delle reti conclude che, entro il 2025, il “mobile Internet” potrebbe avere un impatto economico di ben 11 miliardi di dollari l’Internet of Things (IOT) potrebbe generare un giro di affari di 6 miliardi di dollari.

Oggi le aziende possono contare su nuove tecnologie che consentono di utilizzare risorse attraverso Internet: dati, software e risorse hardware non devono necessariamente risiedere presso la sede aziendale, su un’infrastruttura IT dedicata che richiede spese, manutenzione e aggiornamento. Possono essere ospitati o memorizzati in remoto, nella cosiddetta Cloud.

 

Per le piccole e medie aziende, ma anche per le start-up, la cloud è una grandissima opportunità. Queste organizzazioni possono beneficiare di servizi IT finora riservati solo alle grandi imprese e acquisire quindi maggior competitività.
Non c’è più bisogno infatti di dotarsi di costosi server, di investire in formazione o di acquistare applicazioni. Tutto quello che serve si trova nella cloud. Con queste soluzioni sono ridotte drasticamente le spese di acquisizione, manutenzione e gestione della struttura IT.

I servizi IT vengono gestiti sotto forma di abbonamento o a richiesta (on-demand) e grazie a questo processo l’IT ha un ruolo di business sempre più strategico. Esistono diversi modelli tra cui scegliere, ciascuno con i propri vantaggi e svantaggi: i servizi possono essere ospitati da terzi, rilasciati da un cloud privato interno, oppure distribuiti tra piattaforme ibride. I responsabili IT sono costretti ad ottimizzare gli investimenti in infrastrutture IT per soddisfare al meglio le esigenze di business.

Qual è il modello giusto e per quale azienda, è una domanda alla quale si deve rispondere caso per caso. Mentre per alcuni settori potrebbe essere più adatto un modello pay-per-use che consenta loro di aumentare e diminuire le risorse IT a seconda della necessità del momento, per altri potrebbe essere necessario e più produttivo istituire un cloud privato.

Tuttavia non tutti i settori seguono criteri già predeterminati. La maggior parte delle aziende stanno ancora cercando di capire quale modello è quello più adatto per loro.

Per un’azienda, scegliere soluzioni di cloud computing può far risparmiare denaro, aumentare la produttività e ridurre le complessità di gestione. Con la cloud l’azienda può concentrarsi sul business e il CIO è libero da oneri di manutenzione, pur mantenendo il pieno controllo del sistema. Avvalendosi della cloud, un’azienda aumenta notevolmente la potenza di elaborazione disponibile pagando i servizi solo quando necessari o creando una propria struttura IT per l’hosting di dati e servizi per altri utenti. Il risultato è che lavora meglio, diviene più produttiva ed efficiente e aumenta il risparmio totale. Con il cloud computing è possibile creare e ospitare servizi e applicazioni Web scalabili a seconda delle esigenze aziendali, veicolandole solo a chi servono e quando servono.

Inoltre con la cloud le PMI possono sfruttare software sotto forma di servizi online (Software as a Service).

Una delle maggiori sfide legate all’utilizzo di servizi di cloud aziendale deriva dal fatto che questi servizi sono distribuiti agli utenti tramite Internet, soprattutto nel caso di grandi aziende con dipendenti dislocati nelle più disparate aree geografiche.

Offrendo tecnologia e innovazione in grado di supportare più modelli di business, le soluzioni COMITEL contribuiranno a rendere più semplici le complesse decisioni IT.