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Alleanza globale tra Nokia e Microsoft contro Jobs
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Tonfo in Borsa. I dettagli del piano. È ufficiale. Stephen Elop ha portato Windows dentro Nokia.
Il Ceo della casa finlandese e quello di Microsoft Steve Ballmer hanno ufficializzato il matrimonio tanto atteso in una nota congiunta diffusa ieri sera sul blog Technet. Stamattina a Londra è in corso l'incontro con gli analisti finanziari e l'evento ruota proprio sull'alleanza strategica sancita fra le due compagnie. Una scommessa per controbattere l'avanzata di Google e del suo Android e fare la guerra negli smartphone a Apple e Research in Motion. Oltre che al gigante coereano Samsung, che ha la leadership in diversi mercati europei (Germania e Italia).
La lettera aperta di Stephen Elop, CEO Nokia e Steve Ballmer, CEO Microsoft
Ecco la "nuova" Nokia: cambia la governance, non i manager (di Gianni Rusconi)
Windows Phone negli smartphone di Nokia
La partnership strategica con la società guidata da Steve Ballmer, per creare un ecosistema globale mobile basato su attività fortemente complementari, si basa quindi sulla scelta fondamentale di usare Windows 7 Phone per gli smartphone di Nokia. «La nostra azienda - ha detto Elop - è a un punto critico, dove un significativo cambiamento è necessario e inevitabile nel nostro cammino in avanti». «Oggi stiamo accelerando questo "mutamento" attraverso una nuova strada, volta a riconquistare la nostra leadership negli smartphone, rafforzando la nostra piattaforma per dispositivi mobili e realizzando i nostri investimenti per il futuro».
Nokia, comunque, si trova adesso con tre sistemi operativi da gestire e portare avanti – Symbian, MeeGo e Windows – e dal primo aprile renderà operativa la nuova struttura societaria che prevede due distinte business unit, Smart Devices e Mobile Phone. La prima dedicata agli smartphone e ai device di fascia alta (e qui entrerà in gioco la piattaforma Windows Phone) e la seconda che dovrà battagliare sul mass market.
Un unico negozio virtuale
Ma non è solo questione di sistemi operativi. Altri elementi importanti del nuovo corso saranno anche il motore di ricerca Bing e la piattaforma di advertising adCenter di Microsoft, con quest'ultima deputata a distribuire servizi Web based a tutti gli utenti dei dispositivi del primo produttore al mondo di cellulari.
Nella strategia dei due management, per "distruggere" l a concorrenza dell'App Store e di iTunes, oltre che dell'Android Market e dei negozi di applicazioni per i BlackBerry, c'è la volontà di integrare i contenuti disponibili nell'Ovi Store e il Marketplace della casa di Redmond. In poche parole, Nokia e Microsoft vogliono dare vita a un unico grande spazio virtuale dove gli utenti potranno andarsi a scaricare e condividere contenuti digitali di qualsiasi genere, dalla musica ai video, dai servizi di mapping alle soluzioni di messaggistica. Con tanto di motore di ricerca (Bing) annesso.
Le stime di bilancio? Non è il momento...
Fin qui il piano di sviluppo. Ma quali i numeri finanziari? Nokia ha detto di aspettarsi una crescita significativa dei ricavi dal settore mobile nel 2011 e nel lungo periodo. Tuttavia, «a seguito del processo di trasformazione strategica della società, le prospettive di mercato sono significativamente incerte e quindi - ha affermato la società - non è appropriato fornire target annuali per il 2011, al momento attuale». Nokia continuerà a fornire stime trimestrali di breve periodo, per i indicare i progressi interinali della compagnia. I dati sugli obiettivi annuali saranno forniti «quando le circostante lo consentiranno».
Il governo di Helsinky preoccupato per i tagli occupazionali
Se i target non sono indicati, al contrario qualche specifica sul futuro dei dipendenti del gruppo finlandese è arrivata. «Nokia non ha in programma una fusione con Microsoft - ha affermato Elop - ma ci sarà una significativa riduzione» di posti di lavoro di pari passo con i cambiamenti previsti. Una prospettiva che ha messo sul chi vive il governo. «La nuova strategia - è stato il commento di Mauri Pekkarinen, ministro dell'occupazione e dell'economia- rappresenta una minaccia per un largo numero di lavoratori in Finlandia, specialmente nel settore delle tecnologie».
Nokia crolla in Borsa
In Borsa l'annuncio, ma soprattutto la mancata indicazione dei target, non è stato accolto bene: il titolo perde oltre il 9 per cento. La scelta di Nokia pone sul terreno diversi quesiti. Il primo: che effetti immediati avrà il matrimonio sulle vendite di Nokia e sulla penetrazione di Windows negli smartphone? Sono in diversi, infatti, a notare che quando sul mercato arriverà il primo telefonino della casa finlandese con a bordo il software di Microsoft la concorrenza avrà fatto i suoi passi.
Quale futuro per il business?
E c'è un'altra doppia questione, non di poco conto, che la società deve subito affrontare per uscire dall'impasse: ottimizzare il catalogo prodotti, riducendone l'eccessiva dispersività, e trovare economie di scala più efficienti per sorreggere una macchina che vende oltre un milione di cellulari al giorno e che deve necessariamente reperire sul mercato quei componenti (display e memorie in prima battuta) che i concorrenti asiatici (leggi Samsung e Lg Electronics) si producono in casa, dettando di fatto le regole di questo mercato. La totale complementarietà di vedute e di risorse che hanno enfatizzato nelle loro dichiarazioni programmatiche sia Elop che Ballmer saprà produrre per Nokia (soprattutto) e Microsoft gli effetti sperati?
«Per adesso - dice Geoff Blaber di Ccs Insightis - la decisione di Nokia è l'ammissione che la strategia sulle piattaforme per i cellulari è stata un fallimento. Nokia, in questo momento, si trova in una posizione di estrema difficoltà».rità regolatorie dei diversi paesi Ue a incentivare una politica che miri a controllare i prezzi dei servizi tlc", creando un contesto di mercato favorevole alla competizione e all'ingresso degli operatori alternativi. In conclusione, il vice-presidente della Commissione ha evidenziato come anche nel settore dell'economia digitale valga lo schema generale del mercato unico europeo, "senza frontiere e senza barriere fiscali tra gli stati". E, per questo, è importante che "tutta l'Europa abbia un unico approccio alle reti di nuova generazione che veda agire in modo congiunto le autorità regolatorie e gli operatori di tlc", evitando così il pericolo che vengano a crearsi 27 differenti sistemi di telecomunicazione.
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Fonte: punto-informativo.it
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